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PRIVACY E CARTE DI CREDITO:

COSA FARE IN CASO DI FRODE

 

In Italia si sa l'uso della carta di credito via Internet è piuttosto scarso a causa di dubbi e sfiducia nei confronti dei cosiddetti "pagamenti sicuri".

Ci siamo già occupati dell'argomento cercando di dare qualche consiglio utile nell'articolo sulle "Truffe on line".

Ma cosa fare se si trovano nell’estratto conto degli addebiti per spese mai effettuate?

Buone notizie! 

CHI FRODA: reclusione e multa

L'utilizzo indebito della carta di credito è punito dall’art. 12 del Decreto Legge n. 143 del 3 maggio 1991 con reclusione e multa. In particolare l'articolo recita:

Chiunque al fine di trarne profitto per sé o per altri, indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all’acquisto di beni o alla prestazione di servizi, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire seicentomila a lire tre milioni (omissis.).

LA BANCA: riaccredito delle somme

L'art. 8 del D. Lgs. n. 185 del 22 maggio 1999, attuativo della direttiva comunitaria 97/7/CE sulla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza, così recita:

L'istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti dei quali questi dimostri l'eccedenza rispetto al prezzo pattuito ovvero l'effettuazione mediante l'uso fraudolento della propria carta di pagamento da parte del fornitore o di un terzo (omissis).

Ed ancora "L'istituto di emissione della carta di pagamento ha diritto di addebitare al fornitore le somme riaccreditate al consumatore.  

CHI VIENE FRODATO: denuncia e raccomandate

 

Chi viene frodato deve innanzitutto presentare denuncia alle Autorità competenti (la Procura della Repubblica o l'ufficiale di Polizia Giudiziaria) esponendo la vicenda. 

 

L'accaduto deve inoltre essere comunicato alla propria banca, alla sede legale della banca ed alla società che gestisce il servizio della carta di credito. 

 

Le comunicazioni (con allegata copia della avvenuta denuncia) devono evidenziare l'assoluta estraneità agli addebiti attribuiti e contenere la richiesta di non autorizzare ulteriori addebiti sul proprio conto.

 

Il tutto deve essere spedito con raccomandata a/r, in modo da avere prova scritta.

 

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