Legge privacy 675 analisi dei rischi             Legge privacy e invio sms

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PRIVACY E SMS "ISTITUZIONALI" ... INTERVIENE IL GARANTE

1) Quando un SMS è istituzionale

2) Le segnalazioni dei cittadini

3) L'intervento del Garante 

4) La domanda sorge spontanea...

 

1) Quando un SMS è istituzionale

Quando viene utilizzato da amministrazioni centrali o locali per campagne informative e di sensibilizzazione (es. giornate dedicate a particolari tematiche) o per diffondere notizie ritenute di pubblica utilità (viabilità, avvenimenti culturali, termini di pagamento di tasse o imposte, validità di documenti, etc.) .

2) Le segnalazioni dei cittadini 

Numerose le segnalazioni di abbonati e detentori di carte telefoniche ricaricabili che chiedevano di accertare la rispondenza alle norme sulla privacy dei messaggi inviati da gestori telefonici o di servizi di telecomuincazioni e da amministrazioni pubbliche. 

Vari i disagi agli utenti tra cui  i tempi  tecnici per l’effettiva ricezione dei messaggi (pervenuti a distanza di tempo in ore notturne) e l’eventuale addebito di una parte dei costi, ad esempio in caso di ricezione all’estero di messaggi.

  3) L'intervento del Garante 

Il Garante ha distinto tra invio di SMS da parte di gestori di servizi telefonici su incarico delle pubbliche amministrazioni (utilizzando i dati dei propri abbonati senza trasmetterli all’amministrazione che dispone l’invio) o direttamente dal soggetto pubblico interessato all’invio (che ha raccolto in proprio i dati degli abbonati).


Invio da parte di gestori telefonici ai propri abbonati di SMS per conto di soggetti pubblici

Necessario il consenso espresso degli abbonati, prestato in forma specifica e documentato per iscritto per comunicazioni informative (blocco del traffico per smog, pagamento tributi, etc.) o per ulteriori fini di pubblica utilità legati ad eventi culturali, ricorrenze ecc.

Gli operatori telefonici devono, comunque, informare preventivamente e adeguatamente gli utenti della possibilità di ricevere Sms istituzionali e di poter manifestare il loro consenso anche solo per alcune categorie di notizie (attività culturali, servizi sociali e comunali, attività tributarie). 

L’interessato deve, avere la possibilità di esercitare i propri diritti (accesso ai dati, rettifica, cancellazione) agevolmente e gratuitamente anche in caso di precedente manifestazione del consenso (opposizione successiva al trattamento).

Non necessario il  consenso degli utenti solo:

-  in caso di disastri e calamità naturali o altre emergenze di ordine pubblico (inondazioni, terremoti, epidemie ecc.) 

-  se l’invio dei messaggi in deroga alla disciplina sulla protezione dei dati è   legalmente disposto da un soggetto pubblico centrale o locale che adotti un provvedimento d’urgenza per ragioni di ordine pubblico, igiene e sanità pubblica - sempreché a) la norma di legge che prevede l’adozione di provvedimenti contingibili e urgenti conferisca anche il potere di derogare alla disciplina legislativa in materia di trattamento dei dati personali; b) che, in presenza di accertati presupposti di pericolosità e urgenza, la situazione di pericolo per la popolazione non possa essere affrontata con strumenti ordinari - 


Invio diretto di SMS da parte dei soggetti pubblici


Non necessario il consenso se gli utenti hanno liberamente lasciato i propri recapiti per essere informati sull’esito di una pratica o per ricevere alcuni tipi di messaggi, anche tramite reti civiche.

Resta fermo l’obbligo di informare l’utente sulle modalità e gli scopi dell’utilizzo dei dati che lo riguardano.

Ovviamente l’uso dei dati per l’invio degli Sms deve essere limitato allo scopo per il quale i dati sono stati rilasciati all’amministrazione da parte degli utenti.

4) La domanda sorge spontanea..

A quando un'indagine sulle violazioni della privacy da parte dei gestori telefonici perpetrate tramite gli  SMS promozionali?