Privacy, diritto e innovazione. Dal 1998.Esplora la biblioteca normativa ↗

CASO PRATICO 01 · LAVORO E RISORSE UMANE

Si può valutare un curriculum senza la formula di consenso?

Un curriculum arriva senza autorizzazione privacy: come gestire candidatura, informativa e dati non necessari durante la selezione del personale.

Scenario illustrativo: persone e organizzazioni sono ipotetiche. Non è un incarico o un risultato attribuito allo studio.

LA RISPOSTA IN BREVE

Per i dati necessari a valutare una candidatura non occorre automaticamente una formula di consenso nel CV. Occorre individuare il presupposto corretto, informare la persona e limitare gli usi alle finalità appropriate.

La situazione.

Scenario illustrativo inventato. Una società di servizi riceve spontaneamente un curriculum per una posizione amministrativa. Il documento non contiene la consueta frase di autorizzazione, ma include fotografia, stato civile e riferimenti a una precedente malattia. La selezionatrice vorrebbe scartarlo perché manca la firma privacy; il direttore propone invece di inoltrarlo ad alcuni clienti che cercano personale. Le due risposte ignorano il punto principale: la valutazione richiesta dal candidato e la circolazione del suo profilo verso altre imprese sono operazioni da distinguere.

PRIMA DI DECIDERE

Tre fatti da mettere a fuoco.

  1. 01

    La candidatura è spontanea e riguarda una possibile assunzione.

  2. 02

    Il CV contiene dati estranei alle competenze richieste.

  3. 03

    L’inoltro a clienti non appartiene alla selezione iniziale.

↓

Valuta insieme questi elementi prima di scegliere le azioni.

Come impostare la valutazione.

L’articolo 111-bis del Codice privacy prevede che, per i curricula spontanei, nei limiti delle finalità precontrattuali dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera b GDPR, il consenso non sia dovuto. Le informazioni vengono fornite al primo contatto utile successivo all’invio. La regola non rende utilizzabile qualsiasi contenuto ricevuto e non va trasferita senza esame a tutti i percorsi di raccolta organizzati attraverso campagne o portali.

La selezione dovrebbe concentrarsi sulle esperienze pertinenti alla mansione. I dettagli sanitari impongono anche la valutazione delle condizioni dell’articolo 9: non devono essere distribuiti per comodità. La comunicazione ad altre aziende richiede un esame distinto di finalità, destinatari, base giuridica e informativa. Una generica autorizzazione richiesta a posteriori non sostituisce questa analisi. Anche la creazione di una banca candidati per ricerche future va resa riconoscibile rispetto alla singola posizione.

Cosa fare, in pratica.

  1. 01

    Predisporre un canale di raccolta unico: riduce copie nelle caselle personali e consente di distinguere candidature spontanee e selezioni pubblicizzate.

  2. 02

    Fornire l’informativa nel momento appropriato: descrivere selezione, destinatari, criteri di conservazione e diritti, evitando firme richieste soltanto per abitudine.

  3. 03

    Limitare l’accesso ai selezionatori coinvolti: un responsabile può ricevere le informazioni professionali pertinenti senza ottenere l’intero documento.

  4. 04

    Evitare di trascrivere dettagli sanitari o familiari nelle schede: se esistono obblighi specifici, gestirli separatamente con competenze adeguate.

  5. 05

    Valutare prima gli usi ulteriori: una banca candidati o un servizio di presentazione ad altre imprese richiede una propria organizzazione, non il semplice inoltro del file.

L’errore da evitare.

Scartare ogni CV senza consenso oppure considerare il suo invio come autorizzazione a qualunque riutilizzo sono errori opposti. La presenza di una firma non rende automaticamente corretto l’intero processo.

Tre verifiche da portare con te.

  • Natura spontanea della candidatura verificata.
  • Informativa pronta per il contatto utile.
  • Selezione e usi futuri separati.

La selezione affidabile dipende da dati pertinenti, informazione tempestiva e circolazione controllata. La domanda utile è quali operazioni servano davvero alla candidatura, non quale formula aggiungere al curriculum.

Fonti e riferimenti.

Collegamenti alle fonti istituzionali utilizzate per il quadro di riferimento. Controlla versione, ambito e regole complementari applicabili.