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CASO PRATICO 89 · GOVERNANCE E RESPONSABILITÀ

Vendita dell’azienda: si possono trasferire CRM e consensi marketing?

Il CRM passa al compratore insieme all’azienda: come distinguere contratti, contatti commerciali e consensi prima di avviare nuove campagne.

Scenario illustrativo: persone e organizzazioni sono ipotetiche. Non è un incarico o un risultato attribuito allo studio.

LA RISPOSTA IN BREVE

Il trasferimento dell’attività richiede di verificare quali dati servano davvero al subentro e quale titolo giuridico sostenga i diversi utilizzi. Comprare il CRM non attribuisce automaticamente il diritto di inviare qualsiasi pubblicità a tutti i nominativi.

La situazione.

Scenario illustrativo fittizio. Un negozio online vende il ramo dedicato agli arredi a una nuova società. Nel CRM convivono clienti con ordini aperti, ex clienti, richieste di preventivo e iscritti alla newsletter. Il compratore vuole importare l’intero archivio e annunciare anche offerte dei propri servizi finanziari. Il venditore consegna un file contenente una colonna «consenso sì», senza data, testo dell’informativa o indicazione del canale autorizzato. Alcuni nominativi risultano già disiscritti in una piattaforma separata.

PRIMA DI DECIDERE

Tre fatti da mettere a fuoco.

  1. 01

    Occorre sapere se cambia il titolare del trattamento oppure soltanto la proprietà delle quote della medesima società.

  2. 02

    Il completamento degli ordini e l’invio di promozioni di settori differenti sono finalità da esaminare separatamente.

  3. 03

    L’archivio contiene revoche e opposizioni che devono accompagnare la migrazione, con accessi limitati e dati pertinenti.

↓

Valuta insieme questi elementi prima di scegliere le azioni.

Come impostare la valutazione.

La prima verifica riguarda la struttura dell’operazione: cessione di quote, azienda e singolo portafoglio commerciale non producono sempre gli stessi effetti. Per ciascun insieme di dati vanno individuati necessità del trasferimento, fondamento applicabile, ruoli e informazioni da fornire. Un accordo di riservatezza fra società protegge la circolazione del file ma non sostituisce queste valutazioni.

I consensi vanno letti nel contesto in cui furono raccolti, considerando destinatari, finalità e regole del canale promozionale. Il compratore non può trasformare un’autorizzazione limitata in un permesso universale. Anche l’eventuale utilizzo di regole specifiche per clienti esistenti richiede tutti i relativi presupposti: il semplice possesso di una fattura non basta a dimostrarli.

Cosa fare, in pratica.

  1. 01

    Classificare il CRM prima dell’esportazione, separando rapporti in corso, conservazione amministrativa, richieste commerciali e marketing: il file unico nasconde esigenze diverse.

  2. 02

    Ricostruire le evidenze disponibili per ogni consenso attraverso moduli, versioni delle informative e registrazioni della piattaforma, senza compilare retroattivamente date mancanti.

  3. 03

    Definire le informazioni sul nuovo titolare e il momento della comunicazione, verificando gli obblighi pertinenti alla provenienza dei dati e alla singola operazione.

  4. 04

    Migrare anche le esclusioni pubblicitarie in modo protetto, impedendo che vecchi contatti tornino attivi soltanto perché cambia il software.

  5. 05

    Limitare gli accessi alla fase di passaggio e verificare copie residue, esportazioni dei consulenti e cancellazioni concordate alla chiusura dell’operazione.

L’errore da evitare.

Inserire nel contratto di vendita la frase «tutti i dati sono utilizzabili» e considerarla sufficiente per avviare campagne completamente nuove.

Tre verifiche da portare con te.

  • Struttura dell’operazione e titolare chiariti.
  • Finalità e prove dei consensi distinte.
  • Revoche, informative e copie gestite nel passaggio.

La qualità giuridica del CRM fa parte della verifica dell’operazione: quantità dei nominativi e libertà di utilizzo commerciale non coincidono.

Fonti e riferimenti.

Collegamenti alle fonti istituzionali utilizzate per il quadro di riferimento. Controlla versione, ambito e regole complementari applicabili.