Privacy, diritto e innovazione. Dal 1998.Esplora la biblioteca normativa ↗

CASO PRATICO 39 · SANITÀ E BENESSERE

Videoconsulto psicologico: registrare la seduta è davvero necessario?

Piattaforma, registrazione e ambiente del videoconsulto psicologico: un caso pratico per separare la cura dalle funzioni non necessarie del servizio.

Scenario illustrativo: persone e organizzazioni sono ipotetiche. Non è un incarico o un risultato attribuito allo studio.

LA RISPOSTA IN BREVE

La possibilità tecnica di registrare non rende necessaria la registrazione. Il professionista deve distinguere il colloquio dalla conservazione di audio e video e valutare piattaforma, condizioni applicabili e modalità di protezione.

La situazione.

Scenario illustrativo. Uno studio introduce consulti psicologici a distanza. La piattaforma attiva una trascrizione automatica e conserva la registrazione nel cloud. Il professionista pensa che possa sostituire le note, ma non ha valutato chi riceva i file, per quanto tempo rimangano e se vengano utilizzati dal fornitore per funzioni ulteriori. Il paziente si collega da un ambiente non completamente riservato.

PRIMA DI DECIDERE

Tre fatti da mettere a fuoco.

  1. 01

    La cura richiede una registrazione integrale o bastano note appropriate?

  2. 02

    Trascrizione e registrazione sono attive automaticamente?

  3. 03

    Sono stati esaminati ambienti, fornitore, destinatari e conservazione?

↓

Valuta insieme questi elementi prima di scegliere le azioni.

Come impostare la valutazione.

Il videoconsulto tratta informazioni che possono essere estremamente delicate. La necessità del colloquio non rende automaticamente necessaria ogni funzione della piattaforma. La scelta della base per il trattamento e delle condizioni relative ai dati sanitari va effettuata nel contesto professionale pertinente; un consenso indistinto non sostituisce l’analisi di servizi aggiuntivi o finalità del fornitore. Vanno considerate anche le regole professionali applicabili alla prestazione.

Una registrazione integrale può contenere più dati di una documentazione selettiva, compresi riferimenti a familiari o terzi. Le funzionalità di trascrizione richiedono un esame specifico di flussi, accuratezza e accessi. La sicurezza del colloquio non si esaurisce nella cifratura: notifiche, dispositivi condivisi, persone presenti nella stanza e collegamenti riutilizzati possono incidere sulla riservatezza. Le modalità alternative vanno concordate senza esporre il paziente durante la spiegazione.

Cosa fare, in pratica.

  1. 01

    Disattivare funzioni automatiche non deliberate e valutare separatamente l’eventuale bisogno di una registrazione. Definire la documentazione effettivamente necessaria alla prestazione, evitando di adottare il formato più esteso soltanto perché disponibile.

  2. 02

    Esaminare condizioni e configurazione della piattaforma: ruoli, localizzazione, subfornitori, eventuali usi ulteriori e cancellazione. Scegliere un servizio compatibile con il rischio e impartire le istruzioni contrattuali pertinenti.

  3. 03

    Dare indicazioni semplici per il collegamento: dispositivo controllato, notifiche, cuffie e ambiente riservato quando possibile. Prevedere cosa fare se entra un’altra persona o se il collegamento diventa inadeguato.

  4. 04

    Stabilire accessi e conservazione dei materiali effettivamente prodotti, verificando che le cancellazioni includano copie e automatismi governabili. Spiegare il percorso per richieste del paziente, senza promettere una riservatezza assoluta indipendente dalle condizioni concrete.

L’errore da evitare.

Lasciare attiva la registrazione predefinita e ritenere sufficiente la sicurezza dichiarata dal fornitore della videoconferenza.

Tre verifiche da portare con te.

  • Registrazione valutata separatamente dal colloquio.
  • Funzioni automatiche e condizioni verificate.
  • Istruzioni pratiche e accessi definiti.

Le funzioni non indispensabili possono aumentare significativamente il rischio: scegliere cosa non registrare è parte della progettazione della cura a distanza.

Fonti e riferimenti.

Collegamenti alle fonti istituzionali utilizzate per il quadro di riferimento. Controlla versione, ambito e regole complementari applicabili.