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MEMORIA EDITORIALE

Privacy e protesto, centrale rischi

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Legge privacy e protesto centrali rischi E PROTESTO CAMBIARIO: BANCA HO DIRITTO ALL'OBLIO! Per diritto all’oblio s'intende l’interesse giuridicamente rilevante a che i propri dati personali non siano conservati per un periodo di tempo superiore a quello necessario agli scopi per i quali sono stati raccolti o successivamente trattati. Chi è stato protestato sa che la normativa sulla redazione, la cancellazione e la rettifica dei dati dei protesti è, ad oggi, poco rispettosa dei diritti degli interessati (il protestato che ha pagato). Per la verità alcuni aspetti normativi sono discutibili ma è soprattutto la prassi ad essere poco rispettosa dei diritti dell'interessato. legge sulla privacy è intervenuta in materia in modo decisivo e altrettanto decisivi sono stati gli interventi del Garante, ma vediamo nel dettaglio... Legge n.235/2000 Prevede che la notizia di ciascun protesto venga conservata nel registro informatico dei protesti, fino alla sua cancellazione o, in mancanza di tale cancellazione, per cinque anni dalla data della registrazione. Decreto n.316 del d del Ministero dell’industria, art. 13 (modalità di attuazione del registro informatico dei protesti) Permette a chiunque di pubblicare o di organizzare in banche dati le notizie dei protesti, anche oltre i 5 anni del registro informatico, con il solo obbligo di indicare la data alla quale i dati pubblicati sono aggiornati. Garante per la privacy (Provvedimento del 7 febbraio 2002) E' intervenuto per la vicenda di una centrale rischi privata che aveva conservato nel proprio archivio, dati relativi ad un protesto del 1997 (nonostante la riabilitazione e la cancellazione dalla camera di commercio) ed ha affermato che i soggetti privati che gestiscono banche dati o archivi, con informazioni risalenti indietro nel tempo e comunque cancellate, NON possono, anche in caso di eventuale consenso dell’interessato, continuare a conservare tali dati. presenza dell'art.13 del decreto sopra citato rende di fatto difficile, per un soggetto che è stato protestato, la permanenza nel mercato del credito regolare. In occasione di una richiesta di un finanziamento difatti è prassi consultare le banche dati dei cattivi pagatori e visto che tali banche sono spesso non aggiornate il problema è di notevoli dimensioni e rischia di condurre molti soggetti verso l'usura. E' auspicabile dunque si sanzionino i casi di "trattamento dati eccedente le finalità perseguite" (violazione dell'art. 9) e soprattutto si regolamenti la gestione delle banche dati private, magari con l'atteso codice di autodisciplina del settore. Un ultimo appunto, sarebbe opportuno ridurre il tempo necessario per ottenere la riabilitazione, un anno è veramente troppo (dopo aver pagato tutto con interessi e balzelli!! Hai un parere da chiedere circa le centrali rischi, rifiuti di finanziamento segnalazioni o altro ? Il costo della risposta ai quesiti rivolti ai nostri professionisti è per i privati di EURO 23,00 + IVA clicca qui DIFESA DELLA PRIVACY PERSONALE

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