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MEMORIA EDITORIALE

Carte elettroniche intelligenti: legge privacy e diritto alla privacy del cittadino

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PRIVACY USO CARTE ELETTRONICHE INTELLIGENTI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONSULENZA LEGALE PRIVACY E USO DI CARTE ELETTRONICHE INTELLIGENTI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Le carte elettroniche intelligenti sono carte a micro-circuito in grado di permettere al cittadino di interagire direttamente con la pubblica amministrazione, con grandi vantaggi a livello di semplificazione amministrativa e di accesso ai servizi pubblici. Pensiamo ad esempio alla carta d'identità elettronica o a quella sanitaria. Ma quali sono i rischi? Il primo rischio è la possibilità che ai dati personali contenuti nelle carte intelligenti accedano non solo i soggetti pubblici autorizzati, ma anche i privati in violazione della riservatezza dei dati. Attraverso le reti informatiche è difatti possibile l'accesso, la diffusione o l'uso illecito delle informazioni contenute nella carta elettronica (si pensi ad esempio ai dati sulla salute). Si tratta di stabilire regole in grado di bilanciare il diritto di accesso ai dati personali con quello della riservatezza, di uniformare le procedure delle amministrazioni, di dare sufficienti garanzie a livello di sicurezza informatica ed altro ancora. Quanto al primo punto le norme già previste dalla legge sulla privacy devono ad esempio essere integrate da misure di sicurezza come la separazione del contenuto delle carte intelligenti, attraverso "barriere" che ne ostacolino la lettura indiscriminata. Prioritaria è poi l'uniformazione delle procedure interne alle amministrazioni poiché l'adozione di regolamenti propri delle singole realtà non è sufficiente ad attuare adeguate garanzie. Connesso alla presenza di procedure disomogenee e male articolate è il problema della moltiplicazione dei trattamenti riguardanti dati già in possesso di altri archivi. Invece di usufruire della banca dati già esistente l'amministrazione ne crea una propria, aumentando così le possibilità di violazioni della privacy dei cittadini. Infine per quanto riguarda la sicurezza informatica la situazione è pessimo e destinata ad evolversi lentamente. settore della Pubblica Amministrazione sta prestando molta attenzione alla biometria e la nuova carta di identità elettronica potrebbe immagazzinare un contrassegno biometrico del portatore per aumentare il proprio livello di affidabilità. Purtroppo il recente smantellamento dell'AIPA, l'autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, non lascia ben sperare. I tempi non sono affatto maturi per le carte intelligenti nella P.A.

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